I Ching
L'I Ching, antico libro oracolare, fa parte dei 5 libri fondamentali del taoismo. Il significato di “I Ching”, tradotto in italiano, è il "Libro dei Mutamenti”. Nasce come strumento per avere risposte alle proprie domande anche se originariamente si soffermava solo sulla risposta SI o NO. Non sostituisce il libero arbitrio, bensì offre una luce sul mutamento in corso rispetto al tema in questione, offrendo chiavi di letture per le più opportune valutazioni. Il linguaggio è archetipico e simbolico.
Nel tempo si è sempre più sviluppato attraverso domande che consentono alle risposte di rivelarsi. La domanda è “incinta” della risposta. Uno scopo è quello di dare forma a situazioni poco chiare e di integrare punti di vista frammentati.
Impareremo l’importanza di domandare la domanda, piuttosto che farsi una domanda, ribaltando il paradigma dal fuori al dentro.
Grazie a ciò, la domanda vive solo quando “rotola" nel cuore.
Successivamente riesce a essere profondamente sentita e, spesso, la domanda fatta dal cuore rende implicita la risposta.
Quando la domanda è sentita si inizia la consultazione del libro attraverso due modalità:
a) lancio di tre monetine
b) rito della stesa degli steli di achillea.
Entrambe le modalità creano un esagramma composto da due trigrammi che rimandano al libro dei mutamenti nel quale leggere il simbolo (immagine), la sentenza e altre informazioni che possono emergere dal tipo di simbolo che è emerso.
A questo punto si possono interpretare le risposte in base alle immagini, sentenze che scaturiranno e che man mano prenderanno forma in noi.
L’assioma è che noi impariamo nelle pause indicando che la risposta continua a muoversi anche per alcuni giorni dopo la lettura.
La risposta esiste già. La domanda è la porta che si apre, la risposta è colei che bussa alla porta.
Non è una suggestione, ma una realtà spiegata anche da diverse correnti della scienza attuale e non solo della cultura della tradizione.
"Sì sì, No no, Sia invece il vostro parlare” cita il Vangelo in totale accordo con questa antica tradizione.
Secondo l'I Ching ciò che ci risuona dentro deve essere la stessa cosa che esce fuori.
Se "dentro" penso sì, non potrò dire no e viceversa.
Ci vuole coerenza e integrità: ecco perché "Sì Sì e No No”.
Un Si dentro chiede un Si fuori, così un No dentro chiede un No fuori, quando invece attuiamo la coppia Si NO o NO Si ci troviamo nel conflitto. Anche le Tavole Smeraldine attribuite a Ermete Trismegisto ci ricordano che ciò che è vero fuori è vero dentro, ciò che è vero in alto è vero in basso.
La lettura dell'I Ching non è una semplice consultazione, ma qualcosa di più profondo, che va ad aprire una porta informe del nostro inconscio permettendo al nostro io di consolidarla (“con sole dare”) ad uno stadio conscio.
La risposta non è giusta o sbagliata, bella o brutta, ma un campo di possibilità più vicino alla nostra vocazione e più lontano dai nostri modelli.
Se sei pronto a fluire nel tempo della tua vocazione, affinché tutto scorra, questo strumento fa per te.


