L'Immaginario Medievale: simboli e visioni dell'uomo del Medioevo

A cura di Andrea Vitali


Nel Medioevo l'uomo guardava, molto di più di quanto non si faccia oggi, al cielo. Il meraviglioso e il soprannaturale irrompevano così nel quotidiano manifestando la presenza di una realtà altra, diversa dal tangibile, una realtà che si presentava alla mente degli uomini del tempo attraverso segni che occorreva interpretare.

Il Medioevo è la cornice culturale che ha dato forma al sistema simbolico dei Tarocchi: conoscere il suo immaginario è la chiave per comprendere gli Arcani Maggiori. Immergendovi in questo mondo con Andrea Vitali affinerete la capacità di decifrare i simboli, arricchendo la lettura intuitiva delle immagini.

 

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La trasmissione del sapere avviene per via orale. Il suono della parola e la capacità mnemonica dell’individuo sono di grande importanza, perché la memoria permette di conservare e tramandare la conoscenza e il passato. Le miracolose gesta dei santi e dei martiri sono trasmesse in chiave mitica; la storia lascia spazio a leggende e invenzioni riportate nei racconti intorno al fuoco, nei testi sacri, nell’arte. Riscoprire oggi questo linguaggio è la via per ritrovare quella capacità di lettura che trascende il visibile, nella consapevolezza dei simboli che ancora abitano il nostro presente.

Andrea Vitali


Storico medievalista, musicologo e regista, negli anni Ottanta ha inaugurato in Italia lo studio iconologico dei Trionfi (Arcani Maggiori) dei Tarocchi, per il quale è riconosciuto tra i massimi esperti al mondo. In oltre quarant’anni di attività di ricerca è giunto alla completa decifrazione delle allegorie e simbologie degli antichi mazzi, approfondendo particolarmente la letteratura, l'antropologia, la religione, la filosofia e il gioco dei tarocchi dal XV al XIX secolo. Le sue prime scoperte sull'iconologia degli Arcani Maggiori furono presentate nel 1987 in occasione dell’esposizione Le Carte di Corte. I Tarocchi. Gioco e Magia alla Corte degli Estensi, realizzata a Ferrara presso il Castello Estense e successivamente in occasione della mostra Tarocchi: Arte e Magia presentata al Museo Civico Archeologico di Bologna e al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo a Roma, esposizioni per le quali curò il progetto storico-scientifico e la selezione documentaria.

Dopo la laurea in studi umanistici, il dottorato in musicologia medievale e il diploma in archivistica e paleografia, si è dedicato all’indagine dell’immaginario medievale, coniugando ricerca storica e direzione artistica. Dal 1980 ha ideato e diretto numerosi festival di cultura e spettacolo medievale, collaborando con grandi storici come Jacques Le Goff e Franco Cardini. Nel 1985 ha fondato Le Tarot, punto di riferimento italiano sullo studio dell’universo simbolico dei Tarocchi. Ha svolto attività di collaborazione scientifica e didattica per diverse università nonché attività di divulgazione, con la pubblicazione di libri e la produzione di oltre duecento saggi, riconosciuti da Umberto Eco come il riferimento più autorevole per lo studio dei simboli e delle allegorie degli Arcani Maggiori.